Come evitare i 3 errori ricorrenti di un sito aziendale

Come evitare i 3 errori ricorrenti di un sito aziendale

creazione di siti web aziendali Digidea Lugano

E così, dopo aver investito qualche migliaio di franchi o euro sul sito aziendale, ci si chiede come mai non migliorano gli affari online. Vediamo i 3 errori più ricorrenti che compiono imprenditori e professionisti nel creare il proprio sito aziendale.

Creazione di siti web aziendali: 3 errori ricorrenti.

Nella mia esperienza mi sono imbattuto in imprenditori che sollecitati, da qualche parente (il famoso “cugino”) o amico e leggendo qualche post in rete del tipo “Realizza il tuo sito gratis” oppure “Come creare un e-commerce e iniziare a guadagnare in 24 ore”, hanno speso un po’ di soldoni per realizzare, o farsi realizzare un sito aziendale, puntando su una grafica accattivante effetti speciali e così via…

Errore nr. 1 – Il sito vetrina.

Gli scenari tipici conseguenti a questa premessa sono solitamente i seguenti:

  1. chi ha pensato di fare il sito “faccio da me” ci ha impiegato un tempo biblico per realizzarlo: se uno fa l’imprenditore o il professionista, giustamente deve dedicarsi ad altre attività di natura gestionale. Quindi, nella migliore delle ipotesi, il sito rispecchierà questa modalità, con sezioni magari curate bene, altre approssimate ecc…
  2. chi ha affidato a web agency la progettazione e realizzazione del sito, spendendo parecchi soldi per donargli una veste grafica contemporanea e che rispecchiasse la corporate identity, si ritrova con un bellissimo sito con la speranza che un giorno possa recuperare l’investimento sostenuto per crearlo.

Entrambi i casi presentano un elemento comune: è stato realizzato un “sito vetrina”.

Un sito così concepito è statisticamente fra i primi posti nella classifica degli elementi che generano più frustrazione fra imprenditori e professionisti che cercano di fare il loro business online. Come già spiegato nel mio post precedente sul Conversion Marketing, un sito vetrina, infatti, non è stato concepito per instaurare una relazione diretta col visitatore, o per generare un’interazione e nemmeno viene proposta al visitatore un’azione da fare: il sito così strutturato non è altro che la conversione in versione digitale pubblicata sul web di una brochure cartacea, con l’intento di sfruttare la rete per raggiungere le masse.

Errore nr. 2 – Pubblicare contenuti non finalizzati all’azione del visitatore.

Creare siti aziendali nei nostri giorni significa distogliersi dalla concezione molto diffusa (anche fra professionisti del settore) di presentare e pubblicare un catalogo virtuale dei propri prodotti e servizi a favore di una maggiore attenzione nel curare la comunicazione pubblicando contenuti di qualità. Tuttavia, ancora questo non basta: è solo il primo passo. 

Infatti, per quanto appeal possiamo creare il contenuto sul nostro sito, se esso non è supportato da una logica di marketing che ha lo scopo di generare un’azione nel lettore, rischiamo di commettere l’errore di avere comunque molte visite, ma nessuna chiamata, nessuna email, nessuna richiesta di appuntamento

Errore nr. 3 – Pubblicizzare il sito a capofitto.

L’imprenditore o il professionista, non contento di aver speso una barca di soldi nello sviluppare il sito aziendale, investirà qualche altro migliaio di franchi/euro convinto che sia solo un problema di “visibilità” su Google. Bene, anzi male… Infatti, se la pubblicità genera traffico su un sito che non è predisposto all’interazione col pubblico, sarà l’ennesima voce di costo che aumenterà quel senso di frustrazione nel titolare o nel professionista che dirà: “ecco, mi hanno fregato i soldi: basta, non ne voglio più sapere di web marketing”. Di affermazioni sommarie simili a queste ne ho sentite parecchie, ma – come è evidente – non è colpa di Google o dell’agenzia web, ma della mancanza di una strategia ben precisa.

Soluzioni possibili: formazione o consulenza.

Non ricorrere a soluzioni a questo tipo di problema, metterebbe a rischio l’intera gestione aziendale o della propria attività professionale. Si continuerebbero a spendere soldi, tempo e risorse umane cercando di rimanere a galla e sperando che quell’investimento ripaghi di quelli precedenti.

Non vedo alternative possibili a quella di formarsi o di affidarsi a chi è esperto in digital marketing, specificatamente nell’inbound marketing (o Conversion Marketing) che può invertire la rotta definitivamente e trasformare quello che è un sito vetrina nella principale fonte di contatti e di business dell’azienda.

Oggi, ad esempio, una strategia di Conversion Marketing su Misura permette già nel giro di 6 settimane dalla sua attuazione di ricevere riscontri concreti rispetto agli obiettivi prefissati, come – ad esempio – di trasformare i visitatori in clienti.

La mia azienda, Digidea sagl con sede a Lugano, ha investito molto nello specializzarsi in questo aspetto specifico del web marketing e si presenta oggi come una realtà che vuol fare la differenza nel mercato delle digital agency, sia per offrire consulenza, sia per offrire formazione per imparare a strutturare la giusta strategia.

Vuoi saperne di più? Contattami al (+41) (0)76 297 5175 o avvia la chat su WhatsApp cliccando sull’icona presente in basso per ulteriori informazioni.

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